Le valigie sono pronte, il Principe Turchino sta per arrivare a casa mia per caricare i bagagli, la sveglia è puntata alle 5.
Domani tappa a Trieste e poi rotta verso l'isola di Krk per una settimana di tranquillità e isolamento dal mondo esterno, solo noi due.
Un saluto a chi resta e buone vacanze a chi parte.
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Anya85 alle ore 20:54 |
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La vera solitudine è sederti accanto alla persona che amavi e renderti conto che non sarà mai più tua.
Non è per suscitare allarmismi, questa frase non si riferisce ad un avvenimento particolare di questi giorni. O meglio, lo fa solo ad un livello molto profondo e meno letterale di quanto possa apparire. Attimi malinconici di nostalgia, oscillando ad un metaforico vento di pensieri sulla cima di un grande spartiacque: dietro il passato, davanti il futuro immenso e ancora tutto da colorare. Se in questo momento stessi piangendo, probabilmente la lacrima di un occhio cadrebbe da una parte e l'altra dalla parte opposta.
Non riesco a fare a meno di contare i giorni che mi separano dalla partenza [ormai sono solo nove!]. Assaporo lentamente l'attesa, tra una tesina e l'altra, faccio la spesa, comincio pian piano a preparare le valigie, sbircio i siti che parlano di Krk, immagino come sarà, sorrido al pensiero.
Sarà una vacanza tutta nostra, la mia prima vacanza al mare sola con il mio Principe Turchino.
E per ora è bello anche il solo pensiero, l'aspettativa che accompagna come sempre ogni attesa.
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Anya85 alle ore 17:04 |
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E' proprio vero che il mondo è dei furbi... mentre lavoravo alacremente sulla mia tesina dedicata al mondo dei sensori wireless, leggendo articoli, riassumendo, andando a vedere fonti diverse, integrando, mi sono imbattuta nei tutorial messi a disposizione dal personale di un laboratorio di Ing. delle Telecomunicazioni dell'Università di Brescia.
Magia magia, è uguale identico spiccicato alle prime 90 pagine della tesi di un ragazzo che conosco, che ho preso in consultazione in quanto tratta degli argomenti che mi interessano.
Nel decidere chi ha copiato chi, la mia propensione è tutta per una parte...chissà perché...
Il bello è che io sto sudando sette camicie (letteralmente, visto il caldo che c'è da queste parti) per una tesina che:
a) dovrebbe essere in collaborazione con un altro ragazzo che ho il sospetto la toccherà solo per metterci il nome
b) probabilmente farà la fine della mia tesi di laurea aka non verrà mai aperta dal prof.
E io scrivo, penso alla corretta forma in italiano, all'evitare le ripetizioni, cose così... mero esercizio stilistico, mi sa. Perché a copiare a man bassa proprio non ci riesco, se faccio un lavoro lo voglio fare bene, ma ho la nemmeno tanto vaga sensazione di darmi tanto da fare inutilmente.
Detto alla fiorentina, sono proprio una gran bischera...
Un compleanno strano, una giornata solitaria in una casa vuota e poi una bella serata, una notte a fianco del mio Principe, poi un rarissimo pranzo domenicale con l'intera famiglia, vecchi e giovani, la gioia e la scoperta di vedere mio cugino a tre anni e mezzo parlare ormai da omino, prendermi per mano portandomi a spasso per il giardino a vedere i ragni, le api, i fiori...
Tante caramelle alla menta e liquirizia, tante pagine da scrivere sulle reti di sensori wireless per monitoraggio diagnostico, caldo appiccicoso che si combatte solo con l'aria condizionata da quanto ce n'è.
E la bella notizia che anche disegno è passato, che ne mancano 12, che sono ancora tanti ma adesso fanno meno paura di quanche mese fa. Forse ripresa di fiducia in me stessa...
Tra un paio d'ore le prove per quella che potrebbe essere l'ultima rappresentazione di uno spettacolo che portiamo avanti da due anni, che ormai fa indelebilmente parte di me, che ha significato tanto nel bene o nel male per tutti noi che siamo passati di li e abbiamo cantato e ballato e recitato...
Eventi collegati tra loro come una enorme ragnatela.
E stasera sarò una mendicante, una suora, un'allieva di un college, una signora dell'alta società venuta a festeggiare l'assegnazione del Premio Nobel per la pace a Madre Teresa, sarò anche una giornalista arrivata in India a caccia dello scoop, da solista.
E dovrò essere sfrontata, sfacciata, aggressiva. Proprio una bella sfida per una col mio carattere!
Ma spero di restare soddisfatta di me sabato sera.
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Anya85 alle ore 17:49 |
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Solo oggi scopro che è un testo apparentemente in latino, in realtà senza senso (o meglio si tratta di stralci del "De Finibus Bonorum et Malorum" di Cicerone, in cui molte parole vengono saltate), usato dai tipografi fin dal 1500 come testo di prova per riempiure le bozze dei libri (e più tardi delle riviste, dei siti web...).
E pensare che la prima volta che l'ho visto, mentre sceglievo il template di Splinder, mi sono crucciata per non riuscire a capire niente di quello che diceva, "benedicendo" la mia prodigiosa memoria a breve termine!
Passo l'esame (e parecchio bene), porgo il libretto, ma ovviamente il mio verbale non c'è. C'è meccanica, c'è gestionale, c'è elettrica e c'è industriale (che non aveva gli esami oggi).
Biomedica no, figuriamoci.
Pazienza, penso, firmerò la prossima settimana.
Perché domattina in via del tutto eccezionale mi prendo una pausa dopo i due esami e tre settimane di clausura, scappo a Viareggio dalla nonna e ci resto fino a venerdì sera.
Troppo semplice pensare di passare lunedi mattina in ufficio a firmare?
Ma si... ma come siamo ingenui...
Perchè invece di lavorare nei periodi lavorativi come fanno tutti il caro professore si prende ferie da lunedì 30 giugno al 20 luglio.
Ed io (mea culpa, è presto per gli standard della mia facoltà, ma ho i miei buoni motivi) dal 19 al 26 mi faccio la mia settimana di ferie estiva.
E quando gli mando una mail per chiedere quando posso passare a firmare, cosa mi risponde?
"Le consiglio di presentarsi il 23 luglio al secondo appello".
Giuro che se finisce col farmi storie sul ritardo di verbalizzazione do fuoco al dipartimento di meccanica.
Sono ancora presente ed in salute, anche se pochissimi momenti sono dedicati al (mio) blog. Ogni tanto lascio qualche commentino in qua e in là tanto per dimostrare che non mi sono persa nel cyberspazio.
Stamani sono bastate due sole ore di cielo scoperto (alleluja) per ricordarmi che non vivo a Bruxelles bensì a Firenze, e che l'estate è alle porte nonostante l'assenza dell'anticiclone abbia fatto di tutto per spostare il mio orologio biologico sulle festività pasquali, con profusione di pioggia e freddo expecially in campagna. Infatti anche ora è nuvoloso, mannaggia.
Ho ancora i corsi. Siamo forse gli unici studenti sul suolo italiano a dover ancora andare a lezione il 20 Giugno. Questa cosa non finirà mai di crucciarmi.
[Aggiornamento della mattina dopo, una volta uscita a cena fuori per un compleanno: anche i biotecnologi han lezione fino al 20, fratelli di sventura...]
La prossima settimana ho ben DUE esami, lunedi e mercoledi, l'imperativo è darli e passarli pure bene (non meno di 27, tanto per mirare basso...). Il prof di Tecnologia dei Materiali continua a ripetere di non presentarsi all'orale se non siamo ben preparati, l'ansia sale esponenzialmente (sono la numero 13, lo prendo come un segno positivo, un po' come l'arcobaleno di ieri sera prima di Francia - Italia....).
Oggi mi han chiamato sul cellulare, cercavano l'Ingegner MioCognome per un colloquio di lavoro mercoledi pomeriggio. A parte il fatto che ho ancora davanti a me almeno un anno e mezzo prima della laurea magistrale, son soddisfazioni...
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Anya85 alle ore 15:53 |
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commenti (4) uni ,
real world
L'aggettivo per Anya in questa strana domenica: letargica. Non so come altro definire svegliarsi alle dieci, andare a letto alle quattro del pomeriggio "a fare un sonnellino" ed essere svegliata alle sei dal terzo messaggio consecutivo del Principe Turchino, nonché aver voglia di tornare a letto a ronfare alle dieci di sera.
L'aggettivo per questa strana domenica: piovosa. Guardo con preoccupazione le previsioni del tempo per mercoledì sera, ed ancora più preoccupata il biglietto che recita "In caso di sospensione a spettacolo iniziato non si avrà diritto ad alcun rimborso".
L'aggettivo per Anya nell'ultima settimana: irritata. Principalmente per motivi di studio (sempre quelli per fortuna, che oggettivamente sono poca cosa), io ed i compagni di corso siamo in fase di delirio collettivo da "ma quanto ci piace lamentarci", tanto da invadere l'ufficio del presidente del corso di laurea in massa. Comunque alla faccia dei prof che cambiano idea all'ultimo minuto o non rispettano i programmi ed il carico di lavoro proporzionale ai CFU, ho deciso il mio personale programma di studio di questa estate. Ora si tratta soltanto di mantenerlo.
L'aggettivo per i prof. che correggono i compitini di Disegno Industriale: lenti. Lentissimi. Con un giorno di ritardo hanno pubblicato i risultati del primo (27, pensavo peggio...), ora siamo in febbrile attesa di quelli del secondo.
Gli aggettivi per il braccialetto comprato da Anya sabato mattina in uno dei suoi rarissimi (negli ultimi tempi) giri per negozi: grosso e pacchiano. Ma è estremamente soddisfacente osare ogni tanto... almeno in questo senso.
L'aggettivo per Anya in questo istante: sorridente.
In fondo mi basta poco! =)
I RISULTATI SARANNO DISPONIBILI IN FORMATO PDF A PARTIRE DAL GIORNO 04 GIUGNO 2008 E SARANNO AGGIORNATI IN TEMPO REALE.
...non mi ero mai accorta che il loro ufficio avesse il fuso orario di Los Angeles...
...perché nonostante siano le cinque e mi sia già bevuta due té ancora tutto tace...